Lavorare in Viral Farm: Stay Hungry, Stay Foolish

Lavorare in Viral Farm: Stay Hungry, Stay Foolish

Il modello lavorativo Italiano è tremendamente sbagliato, quando facevo il consulente in varie realtà mi capitava quotidianamente di assistere a scene terribili in cui il “capo” usciva dalla sua stanzetta bunker impartiva ordini a destra e sinistra e rientrava ricevendo gli insulti dei suoi stessi collaboratori. Questi nell’istante della sua uscita fermavano il video di youtube o nascondevano la chat in Facebook/Skype. Oggi stavo leggendo un bellissimo post su come si lavora in GitHub, una ormai ex-startup di enorme successo. Tutto parte da una frase che mi è piaciuta molto:

I think we’ve finally figured out what makes us productive and happy. That’s hard to find in some companies.

Le tre principali tematiche che l’autore porta avanti sono:

  • Hours are Bullshit: Most companies want you to get to work early and stay late. The metric should be productivity, not hours.
  • Be Asynchronous: You can get more done by being more direct, less intrusive, and more cooperative with your coworkers.
  • Creativity is Important: Code is creativity. Fostering an atmosphere where people can be creative will lead to better code.

Condivido completamente questo modo di lavorare, Viral Farm è cresciuta grazie all’iniziale lavoro dei Founder 20/24 ore al giorno 7/7 che, vivendo in pieno la propria passione, lavoravano divertendosi fino a tarda notte, senza rinunciare però ad una battuta scherzosa e a dividersi una pizza alle 2 di notte e piano piano si è allargata fino ad essere oggi un team di 14 Persone. Vi confido che non sempre e non con tutti siamo riusciti a mantenere questo modo di “giocare/lavorare“, molte volte ci si scontra con la realtà, con una bassa cultura della startup e con molte persone dotate di competenze tecniche necessarie al team, che però portano un metodo di lavoro completamente sbagliato.  Il cartellino e le ore sono la cosa più inutile del mondo, non posso riuscire a creare il prodotto che ognuno di noi vorrebbe usare durante le 9-18 se sono obbligato a rimanere incollato ad una sedia, davanti a un monitor e devo farlo perché piace a qualcun altro più in “alto”.

Think back to the last time you were depressed or angry. How productive were you? Now think back to the last time you were truly productive. Code flying from your fingertips. Not just the sheer quantity- the sheer quality of that code. When you’re in the right mindset, your best day of coding can trump weeks of frustrated keyboard-tapping.We want employees to be in the zone as often as possible. Mandating specific times they need to be in the office hurts the chances of that. Forcing me in the office at 9am will never, ever get me in the zone, but half of GitHub may very well work best in the morning.

Già oggi credo che in Viral Farm ci sia una buona libertà di orari, alcuni arrivano alla mattina alle 8,30 altri si fermano alla sera fino a tardi; forse è un metodo Italiano, una cultura che prendono dalle precedenti esperienze, un interesse minore verso il lavoro… vi confesso che io non lavoro, io “gioco” perché adoro fare ciò che faccio e vorrei (già in parte c’è) che chi lavora accanto a me facesse lo stesso! Rispetto a Zach Holman non condivido molto il lavoro da remoto; non tanto perché le persone non siano produttive ma perché adoro essere in un luogo in cui ognuno può lanciare idee e tutti insieme si commentano e condividono, si può fare anche in Chat ma non è lo stesso! Le riunioni sono ogni minuto, in ogni conversazione e l’unica vera riunione che posso capire è una tranquilla camminata nel parco per parlare in modo più “privato”… le riunioni obbligate in una stanza sono tra le cose che fanno perdere più tempo. Da qui partono due tematiche principali: 1) Ci siamo impegnati al massimo per coinvolgere i collaboratori nella cultura aziendale dei founder, alcune volte ce l’abbiamo fatta, altre no e le dieci persone che oggi non lavorano più con noi lo dimostrano. Questo periodo di vacanza mi ha fatto però capire ancora quanto questo sia importante e voglio portarlo avanti ancora di più, un buon inizio credo sarà il nuovo luogo di co-working che stiamo creando. Un luogo, che vi presenterò tra qualche settimana, in cui ognuno potrà affittare una scrivania per un giorno, un mese o un anno; un luogo dove sto cercando di portare tutti coloro che a Brescia nutrono una reale passione il web e per ciò che fanno e non che lo vivono come un lavoro obbligato. Altrettanto voglio lavorare su di noi, il team di Viral Farm anche in modo pubblico con questo blog.

  • Non esistono orari di lavoro, esiste  un progetto: vedete voi come organizzarvi per riuscire a completarlo.
  • Non stiamo scrivendo un’applicazione, un articolo o un piano marketing, stiamo provando a costruire qualcosa di veramente figo.. se non abbiamo voglia di farlo diciamolo, l’importante è non perdere di vista il progetto totale perché non si è d’accordo con una singola azione.
  • Se abbiamo un’idea o un progetto condividiamola e capiamo se può essere portata avanti anche da tutti gli altri, Viral Farm è una realtà dinamica e non è detto che domani non venga implementato un nuovo progetto a partire da una delle idee nate durante il pranzo!
  • Questo Blog è nostro: avete scoperto una cosa interessante e volete comunicarla? Siete tornati da un weekend di vacanza e volete raccontarlo? L’obiettivo primario di questo blog è comunicare tra noi, lasciando trasparire ciò che realmente siamo, un po’ come il mitico gruppo FB di Viral Farm, esprimete ciò che pensate e credete qui!
  • Viral Farm non è Mezzokilo, Cuboo, Likers, Roba da Donne o qualsiasi prodotto o cliente, Viral Farm è un team di persone a cui piace sperimentare e far crescere idee che conquistino il mondo!

2) Come per GitHub siamo anche noi sempre alla ricerca di nuove risorse nello sviluppo, nel marketing e in qualsiasi campo in cui operiamo. Forse in passato abbiamo fatto vari errori ma da ora in poi non cerchiamo persone che sappiano scrivere codice, vogliamo i maniaci del codice non perché faccia figo dirlo ma perché mi piace lavorare con persone che amano il proprio lavoro e che si svegliano al mattino con l’idea di voler provare a costruire una startup diversa a Brescia in Italia! Stessa cosa nel marketing, nel copy o semplicemente volete venire da noi perché credete di poter portare e imparare qualche cosa.

Davide Dattoli – Digital Strategist

15 risposte a Lavorare in Viral Farm: Stay Hungry, Stay Foolish

  1. arturo mecchenzi scrive:

    fico.
    e come si arriva a lavorare per voi?

  2. admin scrive:

    Ciao Arturo, inviaci il tuo CV a job@viralfarm.it ;-)

  3. Condivido, sottoscrivo e domando: accettate anche visite per conoscersi?
    Mi piace il vostro spirito, bravi!
    Un saluto (in particolare a Milo),
    Alessandro Ronchi

  4. admin scrive:

    Assolutamente molto volentieri, magari mandaci una mail prima perchè proprio in questi giorni stiamo cambiando ufficio e tra uno e l’altro dei momenti siamo tutti a fare il trasloco ;-)

    Davide

  5. Giuseppe Castelli scrive:

    Condivido in pieno l’approccio.
    In Italia ho lavorato per quasi due anni ad una media di 55 ore a settimana come account manager presso una società di consulenza, con il solo risultato che sono dovuto scappare perchè a un certo punto il livello della tensione nelle relazioni personali era salito a livelli insopportabili (con ovvie ricadute su produttività e motivazione). Ed è stato un peccato perchè ero innamorato del mio precedente lavoro. Ora sto vivendo un’esperienza di lavoro presso un incubatore di startup e piccoli business in Inghilterra e posso tranquillamente affermare che la via italiana alla gestione del lavoro è la più sbagliata possibile. Condivido ciò che dice Davide quando parla della differenza tra il portare a termine un progetto e non le 8 o 12 ore al giorno di lavoro. Perchè il lavoro deve essere passione e anche divertimento, confronto, collaborazione e condivisione dei successi e delle sconfitte (e soprattutto deve essere a prescindere dal numero di ore). Ciò che sto provando durante questa esperienza in Uk è davvero la felicità di svegliarsi la mattina e di sapere che in ufficio ti sentirai come a casa, senza tensioni di ogni sorta, senza gerarchie, senza capi che ti urlano in faccia (a me il capo porta la torta sulla scrivania di tutti i dipendenti/imprenditori). Solo tu, i tuoi colleghi ed i progetti da portare avanti. Le mattine passate a fare brainstorming alla stazione dei treni, nei parchi della città, con il notes in mano a prendere appunti e a pensare che tutto ciò in Italia non sarebbe mai stato possibile. Sono sicuro che Viral Farm non è l’unica ad adottare questo approccio ma sono anche sicuro che se una realtà così importante nello scenario startup italiano come VF ha deciso di lavorare in questo modo allora molte altre seguiranno a ruota.
    Continuate cosi!!

  6. Molto interessante e condivido al 100%. Ripeto la stessa domanda di Alessandro. Siete disponibili a un confronto per condividere un po’ di esperienze? A presto! Francesco

  7. Michele Mazzali scrive:

    Riuscire a riciclarsi in metodi e routine di lavoro differenti da quelle tradizionali non è semplice, e lo posso testimoniare!
    Credo però che la strada intrapresa da Viral sia quella giusta, puntare sulla qualità e non sulla quantità, nel Web di oggi, è imprescindibile, e sono il primo ad affermare che quando si è in un ambiente creativo e dinamico come questo si è stimolati a dare il massimo, grazie alla passione e alle idee che ci trasmettiamo a vicenda quotidianamente.

  8. Simone scrive:

    Bravi!
    Ma cambiate il font che è poco leggibile (IMHO) :)

  9. admin scrive:

    Assolutamente, siamo assolutamente disponibili per un incontro quando preferisci ;-)

  10. admin scrive:

    Grazie Michele,
    mi fa piacere che anche tu entrato da poco tempo in VF possa aver percepito questo spirito ;-)
    Davide

  11. admin scrive:

    Presto il nuovo sito! :P

  12. Ciao Davide,
    Molto d’accordo con quello che scrivi e soprattutto con la passione che sta dietro il post.

    P.s.
    Ti chiamo in questi giorni..nonostante il biglietto da visita che mi hai dato a Milano :)

  13. Vincenzo scrive:

    ragazzi, mi interessa moltissimo l’applicazione che avete sviluppato per Castello Malvezzi. Possiamo incontrarci appena possibile ? Io vivo in Florida, ma da metà settembre fino a febbraio del prossimo anno sarò in Italia e vorrei ci si potesse incontrare appena possibile. Complimenti a Voi tutti.

  14. admin scrive:

    Ciao Vincenzo,
    molto volentieri appena arrivi scrivimi via mail che fissiamo un incontro ;-)

    Davide

  15. Mirko Renzetti scrive:

    Ciao Davide,
    davvero un’idea stupenda e se non fossero per i 550km sarei già lì a pagarvi per lavorare con voi :)
    Io (come la maggior parte credo) purtroppo vivo in una realtà dove il fine è il profitto, che è anche uno dei traguardi, ma personalmente credo che la bellezza del progetto finito, il perfetto funzionamento e tutte le idee realizzate a puntino, siano il vero compenso.
    E comunque c’è da dire che se hai un blocco e non riesci a programmare/disegnare, il dover stare davanti al computer perché manca un’ora e mezza alla fine del turno, è solo una perdita di un’ora e mezza di vita.
    Comunque, se decidete di esportare l’idea anche altrove, mi propongo come punto d’appoggio!
    Ottimo lavoro